Arbitro cornuto
Massa è il più inglese dei nostri arbitri, ha un futuro
Una ventina di falli, cinque ammoniti, zero polemiche. No, non è un’amichevole estiva giocata con quattro spettatori sugli spalti (custodi vari compresi). E’ il tabellino di Napoli-Milan di sabato sera. Sfida storicamente calda, che gli arbitri guardano come un demone da esorcizzare o un esame universitario da scansare fin quando si può. Braschi, con coraggio, ha scelto di affidarla a Davide Massa. Giovane e da appena un mese internazionale. Scommessa vinta, e alla grande. di Quarantino Fox
20 AGO 20

Una ventina di falli, cinque ammoniti, zero polemiche. No, non è un’amichevole estiva giocata con quattro spettatori sugli spalti (custodi vari compresi). E’ il tabellino di Napoli-Milan di sabato sera. Sfida storicamente calda, che gli arbitri guardano come un demone da esorcizzare o un esame universitario da scansare fin quando si può. Braschi, con coraggio, ha scelto di affidarla a Davide Massa. Giovane e da appena un mese internazionale. Scommessa vinta, e alla grande. Massa è forse il più inglese dei nostri arbitri. Non nel senso della corsa sgraziata sui talloni (quello è un must britannico). Massa dal calcio inglese ha imparato e bene la capacità di lasciar correre quando è giusto lasciar correre, senza fischiare i contatti naturali magari derivati da un’alitata fetida in pieno volto. Zero predicozzi, gestualità limitata al necessario, ottima e discreta presenza in campo. Questo ragazzo ha un grande futuro. Conservate questa profezia da vecchio negromante.
di Quarantino Fox